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La sezione Ricorrenti raccoglie tutto ciò che si ripete a intervalli regolari: abbonamenti, affitti, stipendi e altre spese ed entrate fisse. guito rileva queste ricorrenze nei tuoi movimenti reali, riporta i prossimi addebiti previsti nel flusso di cassa e può avvisarti quando un pagamento atteso non arriva. Una ricorrenza è una previsione, non un movimento: mostra ciò che sta per arrivare, ma non scrive mai nulla nei tuoi conti. Se preferisci che il movimento venga scritto in automatico, crea invece un pagamento programmato.
La sezione Ricorrenti fa parte del piano Plus.

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Guarda le tue ricorrenze

In alto, in Prossimi movimenti, trovi tutto ciò che fa uscire o entrare denaro nei prossimi giorni: ricorrenze previste, pagamenti programmati e rate dei prestiti, nella stessa lista e in ordine di data. Quando due voci cadono lo stesso giorno, la più grande compare per prima. Sotto, tutto ciò che si ripete è diviso in due gruppi, Uscite ed Entrate. Le righe che non generano più addebiti appaiono attenuate e ne indicano il motivo; quelle registrate in automatico hanno il contrassegno Programmato.
I dettagli di ogni ricorrenza mostrano l’equivalente mensile e annuale: un abbonamento annuale appare convertito nel suo costo al mese.

Come compaiono le ricorrenze

Una ricorrenza può nascere in due modi: rilevata da guito o aggiunta da te.

Rilevate da guito

guito analizza regolarmente i tuoi movimenti reali alla ricerca di addebiti che si ripetono con importo e cadenza regolari. Quando ne trova, mostra una scheda in cima alla pagina Ricorrenti (“Abbiamo trovato ricorrenze nei tuoi movimenti”) con i suggerimenti:
  • Conferma aggiunge il suggerimento alle tue ricorrenze, già collegato allo storico degli addebiti da cui è nato.
  • Ignora elimina il suggerimento. Puoi annullare subito dopo, se cambi idea.
Quando apri un movimento che corrisponde a uno schema rilevato, nei dettagli vedi anche il suggerimento Sembra ricorrente, con la possibilità di confermarlo da lì.

Aggiunte da te

Usa il pulsante Aggiungi, in alto a destra, e inserisci l’abbonamento, l’affitto, lo stipendio o un altro movimento ricorrente che vuoi seguire. Su un conto manuale e con un importo fisso, la scelta in Registrazione decide cosa viene creato: Solo come previsione crea una ricorrenza; Registra in automatico, l’opzione preselezionata, crea invece un pagamento programmato.
Puoi anche trasformare un movimento esistente in una ricorrenza: aprilo e scegli Rendi ricorrente. guito compila i dati e collega quel movimento alla ricorrenza, che diventa il suo storico.

Una ricorrenza non registra mai un movimento

Gli addebiti mensili mantengono il giorno di partenza. Una ricorrenza iniziata il 31 gennaio passa al 28 febbraio (29 negli anni bisestili) e torna al 31 marzo. Se vuoi che guito scriva il movimento in automatico, usa invece un pagamento programmato. Se li hai entrambi per lo stesso pagamento, il saldo previsto non lo conta due volte, ma è un lavoro doppio: scegline uno solo. In Movimenti, un movimento già collegato a una ricorrenza ha il contrassegno di ricorrente accanto al nome, in tutte le liste. Attiva l’interruttore Previsione per vedere gli addebiti non ancora confermati fino alla fine del mese successivo, indicati come “Previsto”. Quando l’addebito reale arriva dalla banca o viene registrato a mano, guito lo collega in automatico alla ricorrenza e la previsione lascia il posto al movimento reale, senza duplicati. Un movimento registrato da un pagamento programmato non viene collegato a una previsione in questo modo: entra nel conto come un movimento normale, solo con il contrassegno di programmato. Le piccole variazioni di importo (un aumento di prezzo, per esempio) vengono comunque riconosciute come la stessa ricorrenza. Se un pagamento programmato ha già registrato lo stesso pagamento, guito considera pagato quel ciclo, senza creare un altro movimento né usarlo per imparare la cadenza della ricorrenza. La corrispondenza richiede lo stesso esercente, un importo e una data compatibili e un abbinamento senza ambiguità. Spese diverse con importi simili restano separate. Quando riprendi una ricorrenza, il giorno originale resta lo stesso e le previsioni ripartono dalla data di ripresa. I pagamenti del periodo di pausa non vengono segnalati come mancanti.

Un importo fisso o un intervallo

Non tutte le spese hanno sempre lo stesso importo. Quando crei una ricorrenza, il campo Importo chiede di che tipo di importo si tratta: Importo fisso, per l’affitto o la palestra, oppure Intervallo, per la luce o la spesa, in cui indichi i due estremi: 18,00 € fino a 24,00 €. Un intervallo cambia tre cose:
  • Non viene mai registrato in automatico. Senza un numero esatto da scrivere, il movimento aspetta sempre l’addebito reale, anche su un conto manuale. Solo con un importo fisso puoi scegliere tra le due opzioni, in Registrazione (vedi Pagamenti programmati).
  • L’importo mostrato è il punto medio dell’intervallo, scritto senza centesimi (per esempio, 21 €), così si legge come una stima e non come una promessa. È questo l’importo che conta per l’equivalente mensile nei dettagli della ricorrenza. Nel saldo previsto conta finché la ricorrenza non ha tre addebiti reali abbinati; da lì in poi, guito prevede la media di quegli addebiti.
  • Registra ti chiede l’importo. Quando la data prevista è passata su un conto manuale, il pulsante Registra non scrive il punto medio dell’intervallo: apre un campo in cui indicare quanto è uscito davvero dal conto.

Importi esatti e importi stimati

guito non sa sempre l’importo esatto di un addebito che non è ancora avvenuto, e il modo in cui scrive il numero ti dice di quale dei due casi si tratta.
  • Senza centesimi (per esempio, 21 €) è una stima: una bolletta che cambia da un mese all’altro, come l’acqua o la luce, oppure il punto medio di un intervallo che hai indicato tu. È il numero più probabile, non una promessa.
  • Con i centesimi (per esempio, 9,99 €) è un importo esatto: un addebito già avvenuto, un importo che hai scritto tu o la rata di un prestito.
Nelle frasi e per chi usa uno screen reader, una stima si legge come “circa 21 €”.

Cosa dice guito su un addebito

Finché la data prevista non arriva, la ricorrenza mostra solo il giorno. Da lì in poi, e solo se l’addebito non è ancora comparso, mostra una di queste diciture: Il margine oltre il quale un addebito viene considerato mancante si calcola sullo storico di ogni ricorrenza, e non è uguale per tutte: una ricorrenza che arriva sempre lo stesso giorno viene considerata mancante prima di una la cui data varia di qualche giorno.

Pagamenti mancati: Registra o Ignora

Quando la data prevista passa senza che compaia un addebito corrispondente, la riga della previsione viene segnata come mancante. Su un conto manuale, quella riga mostra due opzioni:
  • Registra crea il movimento reale con i dati della ricorrenza, senza che tu debba inserirlo a mano. Se hai indicato un intervallo, prima ti viene chiesto l’importo: scrivi quanto è uscito dal conto e conferma.
  • Ignora indica che quel movimento non è avvenuto. La previsione non compare più e non viene creato nessun movimento. Riguarda solo quel ciclo: il mese successivo viene previsto comunque. Subito dopo compare Annulla, se hai sbagliato.
Sui conti con sincronizzazione automatica non compare nessuna delle due, perché l’addebito reale arriva dalla banca e viene collegato in automatico; registrarlo a mano creerebbe un duplicato.

Addebiti fuori dall’intervallo

Se hai indicato un intervallo e l’addebito reale arriva sopra o sotto, il movimento viene collegato comunque alla ricorrenza. A essere messo in dubbio è l’intervallo, non il movimento, e la domanda che compare sotto il movimento, in Movimenti, ti propone come risolvere:
  • Aggiorna a 18,00 €-31,40 € allarga l’intervallo fino a includere questo addebito. L’importo mostrato diventa il punto medio del nuovo intervallo.
  • Non questo scollega il movimento dalla ricorrenza. Resta nel conto come qualsiasi altro, esce solo dallo storico della ricorrenza.
  • Solo questo mese lascia l’intervallo com’è e non chiede più nulla su questo movimento.

Promemoria dei pagamenti mancati

Modifica la ricorrenza e attiva Promemoria per pagamenti mancati per ricevere un’email quando un pagamento atteso non compare. Sono disattivati per impostazione predefinita e si configurano ricorrenza per ricorrenza. Ogni promemoria termina con un link, Non ricevere più questo tipo di email, che li disattiva solo per quella ricorrenza. Vedi anche le notifiche via email.

Pausa e ricorrenze inattive

  • Metti in pausa: puoi mettere in pausa una ricorrenza attiva o non ancora iniziata (per esempio, un abbonamento che hai sospeso ma non vuoi eliminare) dai suoi dettagli: nella lista, fai clic sulla riga e usa Metti in pausa. Le ricorrenze in pausa smettono di contare per le previsioni e puoi riprenderle quando vuoi, nello stesso punto.
  • Inattive: quando una ricorrenza non genera addebiti per diversi cicli di fila, guito la segna in automatico come inattiva. Smette di generare previsioni, ma conserva lo storico.
  • Dove restano: una ricorrenza che non genera addebiti resta nella lista, nello stesso punto, solo attenuata, e non conta per le previsioni finché gli addebiti non riprendono. Sotto il nome compare il motivo:

Piccoli importi

Le ricorrenze sotto 1 € per addebito vengono raggruppate in un’unica riga, Piccoli importi, in fondo alla lista di quelle attive, e non compaiono in Prossimi movimenti né nelle notifiche. I promemoria via email dei pagamenti mancati non cambiano: se li hai attivati su una di queste ricorrenze, continuano ad arrivare. Quasi sempre sono dividendi di pochi centesimi o imposta di bollo, rilevati dai tuoi movimenti, che rubavano spazio alle bollette importanti. Apri la riga per vederle tutte: sono ancora lì, con lo storico completo, e puoi rinominarle, metterle in pausa o eliminarle come prima. Nulla viene eliminato o nascosto in modo permanente, e il saldo previsto continua a contarle.
Il raggruppamento vale solo per le ricorrenze rilevate da guito. Un pagamento programmato o una rata di un prestito che hai creato tu non viene mai raggruppato, per quanto piccolo sia l’importo: l’hai scritto tu.

Modificare o eliminare

Fai clic su una ricorrenza per aprire i dettagli, dove puoi vedere lo storico degli addebiti e alcuni indicatori (come il costo annuale e la spesa totale), fare modifiche o eliminarla. Anche l’intervallo si modifica qui. I campi si aprono con quello che hai scritto (per esempio, 18,00 € fino a 24,00 €), non con il punto medio: puoi allargarlo se le bollette sono aumentate o restringerlo se si sono stabilizzate. Per tornare a un importo fisso, cambia il tipo in Importo fisso: la seconda casella sparisce e resta il numero che c’era nella prima.

Pagine correlate

Pagamenti programmati

Modelli che guito registra in automatico, con l’importo che imposti.

Movimenti e flusso di cassa

Dove compaiono ogni giorno le previsioni e il pulsante Registra.

Sincronizzazione bancaria

Collega i tuoi conti perché i movimenti arrivino in automatico.